Capitolo 1 di 8
Il fuoco e la combustione
Capire come nasce e si sviluppa un incendio. Sintesi divulgativa originale a fini formativi. Non sostituisce il corso ufficiale per addetti antincendio: fai sempre riferimento alla normativa vigente (D.Lgs. 81/2008 e decreti 1-2-3 settembre 2021) e alle indicazioni dei Vigili del Fuoco.
Cos'è la combustione
La combustione è una reazione chimica di ossidazione, rapida e con sviluppo di calore e luce, tra un combustibile e un comburente. Perché avvenga servono tre elementi contemporaneamente, rappresentati dal 'triangolo del fuoco': il combustibile (ciò che brucia), il comburente (di norma l'ossigeno dell'aria) e una fonte di innesco (l'energia che avvia la reazione, per esempio una fiamma, una scintilla o il calore).
Il tetraedro del fuoco
Al triangolo del fuoco si aggiunge un quarto elemento: la reazione a catena, cioè il meccanismo che, una volta innescata la combustione, la mantiene e la propaga. Si parla allora di 'tetraedro del fuoco'. Per spegnere un incendio è sufficiente togliere anche uno solo di questi quattro elementi: è il principio su cui si basano tutti i mezzi di estinzione.
I tipi di combustione
La combustione può essere lenta (senza fiamma visibile, come una brace o un materiale che cova), normale (con fiamma, velocità di propagazione contenuta), oppure molto rapida. Quando la reazione è velocissima si hanno la deflagrazione (fronte di fiamma sotto la velocità del suono) e la detonazione (sopra la velocità del suono, con onda d'urto): entrambe sono forme di esplosione.
I parametri dell'infiammabilità
Ogni combustibile ha valori caratteristici: la temperatura di accensione (a cui si incendia spontaneamente), il punto di infiammabilità (temperatura minima a cui un liquido emette vapori sufficienti a incendiarsi in presenza di innesco) e i limiti di infiammabilità, inferiore e superiore, cioè l'intervallo di concentrazione di vapori nell'aria entro cui la miscela può bruciare o esplodere. Più basso è il punto di infiammabilità, più il liquido è pericoloso.
I prodotti della combustione e i loro pericoli
Un incendio produce fiamma, calore, fumo e gas. Il calore causa ustioni e collasso delle strutture; il fumo riduce la visibilità e disorienta; i gas sono spesso la causa principale di morte. Il più insidioso è il monossido di carbonio (CO), inodore e molto tossico; possono formarsi anche anidride carbonica (CO2), che soffoca, e acido cianidrico (HCN), tossicissimo, dalla combustione di plastiche e imbottiti.
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Avvertenza: i testi sono una sintesi redazionale a scopo di studio e autovalutazione, non sono testo ufficiale e non sostituiscono i corsi, l'addestramento e gli esami previsti dalla normativa.