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Capitolo 6 di 6

Porto d'armi e addestramento della GPG

Dal certificato al servizio armato, con l'obbligo di tenersi addestrati. Sintesi divulgativa: non sostituisce la formazione con istruttori abilitati. Procedure e requisiti possono variare: verifica presso la sezione del Tiro a Segno Nazionale, la Questura e il tuo istituto.

Dal certificato al porto d'armi

Ottenuto il certificato di idoneità, si presenta la domanda di porto d'armi. Per la guardia giurata il porto è collegato alla nomina e all'incarico di servizio (rilasciato dal Prefetto, con la licenza a tassa ridotta di durata pari all'approvazione): non è un porto 'personale' slegato dal lavoro.

L'addestramento periodico

La guardia giurata che svolge servizio armato deve mantenere l'addestramento al tiro con esercitazioni periodiche presso poligoni autorizzati. Serve a conservare dimestichezza, sicurezza e prontezza: un'arma si porta solo se si e capaci di gestirla.

Responsabilità dell'arma di servizio

L'arma va maneggiata, trasportata e custodita secondo le regole (vedi anche il capitolo 'Le armi' del Vademecum). Sicurezza e responsabilità vengono sempre prima: l'addestramento serve proprio a non dover mai usare l'arma, e a saperlo fare correttamente se davvero necessario.

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Avvertenza: i testi sono una sintesi redazionale a scopo di studio e autovalutazione, non sono testo ufficiale e non sostituiscono i corsi, l'addestramento e gli esami previsti dalla normativa.