Capitolo 1 di 6
Regolamentazione, categorie e classi
Il quadro normativo europeo: Reg. UE 2019/947 e 2019/945
Le regole sui droni (UAS, Unmanned Aircraft Systems) in Europa nascono da due regolamenti complementari, direttamente applicabili in tutti gli Stati membri senza bisogno di recepimento nazionale.
Il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 disciplina le OPERAZIONI: definisce le categorie di rischio (Open, Specific, Certified), le sottocategorie A1/A2/A3, gli obblighi dell'operatore e del pilota remoto, la registrazione, l'eta minima e le competenze richieste.
Il Regolamento delegato (UE) 2019/945 disciplina invece il PRODOTTO: fissa i requisiti tecnici che il drone deve soddisfare per essere immesso sul mercato, definisce le classi C0-C6 e la relativa marcatura di classe, oltre alla marcatura CE.
Un modo semplice per ricordarli: il 947 riguarda "come si vola" (chi lo usa e con quali regole), il 945 riguarda "com'e fatto" (il costruttore e le caratteristiche tecniche).
Entrambi si applicano a partire dal 31 dicembre 2020 e sostituiscono le precedenti regole nazionali. In Italia l'autorita competente e l'ENAC, che gestisce anche la registrazione e la pubblicazione delle zone geografiche UAS attraverso il portale d-flight. Conoscere la distinzione tra i due testi e la base per capire tutto il resto della materia.
Le tre categorie operative: Open, Specific, Certified
Il Reg. 2019/947 classifica le operazioni con droni in tre categorie in base al rischio.
La categoria OPEN (aperta) copre le operazioni a basso rischio. Non richiede autorizzazione ne dichiarazione preventiva: e sufficiente rispettare le regole. Vincoli fondamentali: massa massima al decollo (MTOM) inferiore a 25 kg, volo a vista (VLOS), altezza massima 120 m dal suolo, nessun trasporto di merci pericolose e nessun sorvolo di assembramenti di persone. E la categoria in cui rientra il volo ricreativo e la maggior parte di quello professionale leggero.
La categoria SPECIFIC (specifica) copre operazioni a rischio moderato che superano i limiti della Open (per esempio volo BVLOS, oltre 120 m o con droni piu pesanti). Richiede un'autorizzazione operativa dell'ENAC basata su una valutazione del rischio (SORA), oppure una dichiarazione conforme a uno scenario standard (STS).
La categoria CERTIFIED (certificata) copre le operazioni ad alto rischio, assimilabili all'aviazione tradizionale: trasporto di persone, sorvolo di assembramenti con droni grandi, merci pericolose. Richiede la certificazione del drone, dell'operatore e la licenza del pilota.
Per l'esame base A1/A3 interessa soprattutto la categoria Open, ma occorre saper distinguere le tre categorie.
Sottocategoria A1: volo vicino e sopra le persone
All'interno della categoria Open esistono tre sottocategorie che definiscono quanto ci si puo avvicinare alle persone. La A1 e quella che consente di volare piu vicino, fino a sorvolare persone singole, ma mai assembramenti.
Nella A1 sono ammessi due tipi di drone: quelli di classe C0 (MTOM inferiore a 250 g) e quelli di classe C1 (MTOM inferiore a 900 g, oppure costruiti in modo che l'energia d'impatto trasmessa a una persona sia inferiore a 80 J).
Con un drone C0 (sotto i 250 g) e ammesso il sorvolo di persone non coinvolte, purche non sia intenzionale e ci si allontani appena possibile; il rischio e minimo per la massa ridotta. Con un drone C1 non e consentito il sorvolo intenzionale di persone non coinvolte: se dovesse capitare accidentalmente, il volo sopra di esse va ridotto al minimo indispensabile.
In nessun caso, con qualunque drone, e permesso sorvolare assembramenti di persone.
Per volare in A1 con C0 o C1 e sufficiente completare la formazione online e superare l'esame teorico base A1/A3; non serve il patentino aggiuntivo A2. La A1 e quindi la sottocategoria tipica dei piccoli droni consumer con fotocamera.
Sottocategoria A2: volo a distanza ravvicinata dalle persone
La sottocategoria A2 permette di operare vicino a persone non coinvolte, mantenendo pero una distanza di sicurezza. E la sottocategoria intermedia tra la A1 e la A3.
In A2 e ammessa una sola classe di drone: la C2, con MTOM inferiore a 4 kg. La regola chiave sulla distanza e la seguente: occorre mantenere una distanza orizzontale di almeno 30 metri dalle persone non coinvolte. Questa distanza puo essere ridotta a un minimo di 5 metri quando e attiva la funzione di bassa velocita (low speed mode), che limita la velocita massima del drone a 3 m/s.
A differenza della A1 e della A3, la A2 richiede una competenza aggiuntiva: il pilota deve possedere l'attestato di competenza del pilota remoto A2 (il cosiddetto "patentino A2"). Per ottenerlo bisogna prima superare l'esame base A1/A3, dichiarare di aver svolto un addestramento pratico di autoapprendimento e superare un ulteriore esame teorico su temi come meteorologia, prestazioni di volo del drone e mitigazione del rischio a terra.
La A2 non fa parte dell'esame base in senso stretto, ma va conosciuta: le domande d'esame chiedono spesso classe ammessa e distanze minime.
Sottocategoria A3: volo lontano dalle persone
La sottocategoria A3 e quella piu restrittiva riguardo alla vicinanza alle persone, ma ammette i droni piu grandi della categoria Open. E la sottocategoria del volo "lontano da tutti".
In A3 si vola in aree dove ragionevolmente non e presente nessuna persona non coinvolta per tutta la durata dell'operazione. Inoltre il drone deve restare ad almeno 150 metri di distanza orizzontale da aree residenziali, commerciali, industriali o ricreative. In pratica si opera in campagna, zone aperte e disabitate, lontano da edifici e persone.
Le classi ammesse in A3 sono la C2, la C3 e la C4, con MTOM fino a un massimo di 25 kg (limite generale della categoria Open). Rientrano qui anche molti droni legacy piu pesanti e gli aeromodelli.
Per volare in A3 e sufficiente l'attestato base A1/A3 (formazione online piu esame teorico): non serve il patentino A2. Restano validi tutti i limiti generali della Open: massimo 120 m di altezza, volo a vista, nessun sorvolo di assembramenti e nessuna merce pericolosa.
Ricorda l'associazione: A1 vicino, A2 a distanza controllata, A3 lontano.
Le classi C0-C4 e la marcatura CE
Il Reg. 2019/945 definisce le classi di drone, identificate da un'etichetta di classe (C0, C1, C2, ...) apposta dal costruttore insieme alla marcatura CE, che attesta la conformita ai requisiti tecnici europei.
Le classi rilevanti per la categoria Open sono cinque:
Classe C0: MTOM inferiore a 250 g, velocita massima in volo orizzontale 19 m/s, altezza massima raggiungibile limitata a 120 m. Vola in A1.
Classe C1: MTOM inferiore a 900 g (o energia d'impatto inferiore a 80 J), velocita massima 19 m/s, dotata di identificazione remota diretta e geo-consapevolezza. Vola in A1.
Classe C2: MTOM inferiore a 4 kg, con funzione di bassa velocita selezionabile (3 m/s), identificazione remota e geo-consapevolezza. Vola in A2 e A3.
Classe C3: MTOM inferiore a 25 kg e dimensione massima inferiore a 3 m, con identificazione remota e geo-consapevolezza. Vola in A3.
Classe C4: MTOM inferiore a 25 kg, priva di modalita automatiche di controllo (aeromodelli tradizionali) e senza obbligo di geo-consapevolezza. Vola in A3.
Le classi C5 e C6 sono invece pensate per la categoria Specific.
Associare correttamente classe, massa e sottocategoria e uno degli argomenti piu ricorrenti all'esame: memorizza soglie e limiti esatti.
Droni legacy e regime transitorio
Non tutti i droni hanno la marcatura di classe. I droni immessi sul mercato prima dell'entrata in vigore delle nuove regole tecniche, o costruiti privatamente (autocostruiti), sono privi dell'etichetta di classe: vengono chiamati droni "legacy".
Era previsto un periodo transitorio per consentirne l'uso. Terminata questa fase, i droni senza marcatura di classe possono continuare a volare in categoria Open solo secondo criteri basati esclusivamente sulla massa.
La regola pratica e questa: un drone legacy con MTOM inferiore a 250 g puo operare in sottocategoria A1; un drone legacy con massa pari o superiore a 250 g e fino a 25 kg puo operare soltanto in sottocategoria A3, quindi lontano dalle persone. Non esiste una via legacy stabile per la A2, che richiede sempre un drone di classe C2.
Gli autocostruiti seguono la stessa logica basata sulla massa. Per operazioni piu vicine alle persone o che superano questi limiti occorre passare alla categoria Specific.
Per l'esame e importante ricordare che, in assenza di etichetta di classe, il criterio dirimente e la massa: sotto i 250 g si sta in A1, altrimenti solo in A3.
Registrazione operatore, eta minima e obblighi del pilota
La registrazione riguarda l'OPERATORE UAS (la persona o l'organizzazione responsabile del drone), non il singolo drone. In Italia si effettua presso l'ENAC tramite il portale d-flight.
La registrazione dell'operatore e obbligatoria quando il drone ha una MTOM pari o superiore a 250 g, oppure quando e dotato di un sensore in grado di rilevare dati personali (tipicamente una fotocamera), a meno che non sia un giocattolo ai sensi della direttiva sui giocattoli. In pratica: quasi tutti i droni con camera, anche piccoli, richiedono la registrazione dell'operatore.
Una volta registrato, l'operatore riceve un numero di registrazione univoco che deve essere apposto (con etichetta) su tutti i suoi droni e caricato nel sistema di identificazione remota. In Italia la registrazione come operatore e riservata ai maggiorenni.
L'eta minima del pilota remoto in categoria Open e 16 anni. Un pilota piu giovane puo operare solo sotto la supervisione diretta di un pilota remoto che abbia eta e competenza adeguate. Non e prevista eta minima per i droni-giocattolo e per gli UAS (anche autocostruiti) con MTOM inferiore a 250 g privi di sensori di dati personali.
Il pilota remoto deve inoltre possedere l'attestato di competenza, mantenere il volo a vista e rispettare le zone geografiche UAS.
I limiti fondamentali della categoria Open
La categoria Open e definita da un insieme di limiti invalicabili: superarne anche uno solo significa uscire dalla Open e ricadere nella categoria Specific, con obbligo di autorizzazione.
Altezza massima: 120 metri dal punto piu vicino della superficie terrestre (AGL). E un limite pensato per mantenere la separazione dagli aeromobili con equipaggio.
Volo a vista (VLOS): il pilota, eventualmente con l'aiuto di un osservatore, deve mantenere costantemente il contatto visivo diretto con il drone, senza l'ausilio di strumenti (il visore FPV e ammesso solo con un osservatore accanto che mantiene il VLOS).
Massa: MTOM inferiore a 25 kg.
Nessun sorvolo di assembramenti di persone: e uno dei divieti piu importanti e vale in tutte le sottocategorie, comprese A1 e i droni sotto i 250 g.
Nessun trasporto di merci pericolose e nessuno sgancio di materiali o oggetti.
Rispetto delle zone geografiche UAS definite dall'ENAC: aree in cui il volo e vietato, limitato o soggetto a condizioni (per esempio vicino agli aeroporti).
Memorizza questi limiti come una checklist: sono la sostanza di molte domande d'esame e la base della sicurezza operativa.
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Avvertenza: i testi sono una sintesi redazionale a scopo di studio e autovalutazione, non sono testo ufficiale e non sostituiscono i corsi, l'addestramento e gli esami previsti dalla normativa.