Perché stiamo lavorando tanto sulla sezione Strada
Una guardia particolare giurata passa in macchina buona parte del turno. Di notte, quasi sempre da sola, su strade che non ha scelto e che a volte non conosce, con la centrale che chiama e un giro da chiudere.
Non è un viaggio: è lavoro, fatto guidando.
La sezione Strada non è un navigatore e non vuole esserlo. Non le interessa dirti dove andare: ti dice cosa arriva. Una curva che stringe più di quanto sembra, un limite, un autovelox, una segnalazione lasciata da un collega passato di lì un’ora prima di te.
In questi giorni l’abbiamo rifatta quasi da capo. L’app adesso misura le curve da sola sulla strada che stai percorrendo, invece di fidarsi solo di un archivio. E quando non è sicura di dove ti trovi — all’uscita di una rotatoria, per esempio — tace, invece di annunciarti una curva che non è la tua.
È la regola che ci siamo dati, ed è la stessa che vale per i nomi delle vie: meglio non dire niente che dire una cosa sbagliata a uno che sta guidando.
Quasi tutto quello che correggiamo arriva da guardie che l’app la usano in servizio e ci scrivono quando qualcosa non torna. Continuate a farlo: si legge tutto.