GPG Assistant

Capitolo 3 di 8

Gli obblighi del lavoratore (art. 20)

La sicurezza non è solo un dovere dell'azienda: l'articolo 20 dice cosa deve fare ogni lavoratore, GPG compresa. Sintesi divulgativa originale a fini formativi. Non sostituisce la formazione obbligatoria (generale e specifica) che l'istituto deve erogare e attestare: fai sempre riferimento al D.Lgs. 81/2008 vigente, agli Accordi Stato-Regioni e alle procedure del tuo istituto e del sito in cui presti servizio.

Prendersi cura di sé e degli altri

Il primo comma dell'articolo 20 è il principio generale: ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla formazione ricevuta e alle istruzioni del datore. Per la GPG 'le altre persone' sono i colleghi, il personale del cliente, il pubblico. Un'arma maneggiata con leggerezza, una ronda fatta a velocità eccessiva, una porta tagliafuoco tenuta aperta con un cuneo per comodità: sono tutte violazioni di questo principio, prima ancora che di una regola specifica.

Osservare le disposizioni e usare bene i mezzi

Il lavoratore deve osservare le disposizioni e le istruzioni del datore, dei dirigenti e dei preposti; usare correttamente attrezzature, sostanze, mezzi di trasporto e dispositivi di sicurezza; usare in modo appropriato i DPI messi a disposizione. 'Correttamente' vuol dire secondo le istruzioni e la formazione ricevuta: il veicolo di ronda con le cinture allacciate e nel rispetto del codice della strada, la radio e la torcia in efficienza, il giubbotto protettivo indossato e non lasciato in macchina, l'arma custodita e maneggiata come prescritto.

Non rimuovere le protezioni, non fare di testa propria

È vietato rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo, e compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza e che possono compromettere la sicurezza propria o altrui. Esempi nella vigilanza: disattivare un sensore o un allarme 'perché suona sempre', bloccare un cancello automatico, mettere mano a un quadro elettrico del cliente, intervenire su un impianto o un macchinario che non ti compete, salire su una scala o su un tetto per controllare qualcosa senza essere attrezzato e autorizzato. Se una cosa non funziona, si segnala; non si aggira.

Segnalare subito i pericoli

Il lavoratore deve segnalare immediatamente al datore, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi e qualsiasi condizione di pericolo di cui viene a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza e nell'ambito delle proprie competenze, per eliminare o ridurre il pericolo, e informando il RLS. Per la GPG questa è quasi una seconda natura: durante la ronda vedi tutto. Una luce di emergenza spenta, un estintore scaduto, una via di fuga ostruita, una perdita di liquido, un cancello che non chiude: va scritto nel rapporto di servizio e comunicato alla centrale, non lasciato al turno dopo. Nell'app puoi usare il verbale o la relazione di servizio.

Formazione, visite mediche e tesserino

Il lavoratore deve partecipare ai programmi di formazione e addestramento organizzati dal datore e sottoporsi ai controlli sanitari previsti. Rifiutare la visita medica o non presentarsi al corso non è una scelta personale: è una violazione. Chi lavora in appalto o somministrazione deve inoltre esporre il tesserino di riconoscimento con fotografia, generalità e datore di lavoro (art. 20 c. 3 e art. 26 c. 8): per la GPG questo si somma al tesserino di riconoscimento previsto dalle norme di pubblica sicurezza. Il lavoratore che viola l'articolo 20 rischia l'arresto fino a un mese o un'ammenda di alcune centinaia di euro (art. 59), oltre alle conseguenze disciplinari.

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Avvertenza: i testi sono una sintesi redazionale a scopo di studio e autovalutazione, non sono testo ufficiale e non sostituiscono i corsi, l'addestramento e gli esami previsti dalla normativa.